A volte servirebbe avere come scusa l'ultima sigaretta
per rimanere fuori e finire il discorso che si è cominciato.
Mi ha osservata per tutto il tragitto servendosi di alberi e case
come fossero maliziosi ventagli dai quali fare capolino.
Una taglio dorato nel cielo, quasi una ferita nel blu profondo.
Stasera anche le stelle passano inosservate in confronto a lei.
O falce di luna calante
che brilli su l'acque deserte,
o falce d'argento, qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù!
Aneliti brevi di foglie,
sospiri di fiori dal bosco
esalano al mare: non canto non grido
non suono pe 'l vasto silenzio va.
Oppresso d'amor, di piacere,
il popol de' vivi s'addorme...
O falce calante, qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù!
G. D'Annunzio
mayamara's blog
Stropicciata
giovedì 1 marzo 2012
mercoledì 15 febbraio 2012
de l'aube claire jusqu'à la fin du jour
When you are in the room my thoughts never fly out of window:
you always concentrate my whole senses.
Lettera di John Keats a Fanny Brawne – Marzo 1820
venerdì 10 febbraio 2012
giovedì 9 febbraio 2012
mercoledì 18 gennaio 2012
giovedì 15 dicembre 2011
piccole cose belle... e pelose
domenica 4 dicembre 2011
sono le stesse mani
Sono le stesse mani che mi accompagnavano a giocare quando ero piccola.
Sono come sono sempre state: calde, accoglienti, insolitamente lisce per essere mani che lavorano così tanto da sempre.
La stretta è ferma e decisa nonostante abbiano raccolto i frutti dalla terra di così tante primavere. L'aspetto è un po' cambiato, ora c'è qualche macchia qua e la, colpa loro... delle primavere.
Delle mani grandi, sempre curate, che raccontano di un animo nobile, semplice, sempre curato dall'amore per le cose piccole.
E come in un ciclo inverso adesso tocca a me... adesso sono le mie mani, accoglienti, lisce, ma non altrettanto calde, ad accompagnare te, ora che sei tornato un po' bambino.
Sono come sono sempre state: calde, accoglienti, insolitamente lisce per essere mani che lavorano così tanto da sempre.
La stretta è ferma e decisa nonostante abbiano raccolto i frutti dalla terra di così tante primavere. L'aspetto è un po' cambiato, ora c'è qualche macchia qua e la, colpa loro... delle primavere.
Delle mani grandi, sempre curate, che raccontano di un animo nobile, semplice, sempre curato dall'amore per le cose piccole.
E come in un ciclo inverso adesso tocca a me... adesso sono le mie mani, accoglienti, lisce, ma non altrettanto calde, ad accompagnare te, ora che sei tornato un po' bambino.
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