giovedì 22 gennaio 2009

Architettura e felicità

Tendiamo a definire bello un oggetto quando scopriamo che contiene in forma concentrata le qualità che mancano a noi personalmente o, più in generale, alla nostra società. Rispettiamo uno stile in grado di distrarci da ciò che temiamo e portarci verso ciò a cui aneliamo: uno stile che ha in sé il giusto dosaggio delle virtù che non possediamo. Il fatto che abbiamo bisogno dell’arte è di per sé segno che siamo in costante pericolo di smarrire l’equilibrio tra i grandi opposti della vita: noia ed entusiasmo, ragione e immaginazione, semplicità e complessità, sicurezza e pericolo, austerità e lusso.

Alain de Botton

Nessun commento: