martedì 28 aprile 2009

... Sugli edifici e sui cieli di noi,
Sulle stagioni e sui nostri perché
Nuvole rapide, e un attimo che
Passerà.

Piogge sul cuore, sezioni di un attimo,
Flusso, derive, parole:
Tutto si perderà.

...

Domani
Passerà

giovedì 23 aprile 2009

Stop-motion...1° step!



giovani promesse della cinematografia d'animazione all'opera!
Venghino siorri e siorre!!!!


Un ringraziamento speciale al mio amico Jack... scaricato/tagliato/incollato con tanto ammmore dalla sottoscritta!!!

Nella fuffa...

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c’è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.

José Saramago Viaggio in Portogallo

Circondata dal grigiore dell’ignoranza trovo il mio "Memento audere semper"...

martedì 21 aprile 2009

Buondì...

... ad avercelo lo pucierei nel caffè...
che pagherò caro ma quando ce vò ce vò!



Il caffè era solo un modo per rubare del tempo che sarebbe appartenuto di diritto al te stesso leggermente più vecchio.
Terry Pratchett

lunedì 20 aprile 2009

Mood...


... Nothing is real and nothing to get hung about
Strawberry Fields forever...

giovedì 16 aprile 2009

Non vuol dire se piove


Poi arrivano momenti come questo e tutti i buoni propositi vanno a puttane. iTunes butta li la canzone sbagliata... quella giusta... e scivoli in un secondo. Ho il vizio di camminare in equilibrio sui bordi delle aiuole, del marciapiede... ecco funziona uguale. I pensieri si spargono come biglie e corrono qua e la, finiscono sotto i mobili ma non se ne perde nemmeno uno. Il filo del rammendo tira... e fa male. Odio quando sono così.

Nevica sull'isola di Baro

Ho capito che non puo' sempre vincere la Noia e che nessuno nasce segnato, predestinato ma ciascuno deve tracciare la propria strada.
Ognuno puo' fare qualcosa, purche' la faccia. L'Inedia e la Rassegnazione sono complici della Noia e dell'Ignoranza. Ho capito che camminare sempre con la testa bassa aiuta a vedere la strada ma non a vedere dove si sta andando. Ho capito che ogni legame non dura se non nasce libero, cosi' come ogni mente non e' viva se non e' libera dalle gabbie della tradizione, da quello che dicono gli altri, dalle mille regole senza senso accettate solo per abitudine o per tradizione. Ho capito che si progredisce solo mettendo sempre in discussione tutto, a parteire da se stessi, le certezze le hanno gli stupidi e gli appagati, e l'appagamento e' spesso il primo sintomo di stanchezza, stanchezza di vivere, di vivere davvero, di costruire, di progredire, di crescere. Ho capito che ognuno porta dentro di se' il prezzo che dovra' pagare per quello che fa, qualunque cosa faccia o non faccia, dica o non dica, ogni scelta e' una rinuncia e ogni scelta implica coerenza ma la coerena spesso limita la liberta' di sbagliare. Un po' di incoerenza ampia le possibilita', a volte. Ho capito anche che ho capito tutto questo confrontandomi con chi e' diverso da me, con altre isole, altre idee, altri valori....


Corrado Sobrero

mercoledì 15 aprile 2009

Sperimentazioni


Fra fili, perle, cristalli... arrivano finalmente anche i bottoni.
“Il bottone è un piccolo oggetto, solitamente piatto e di forma tondeggiante, usato per chiudere gli abiti. Il bottone, che è attaccato a un lembo, funziona in accoppiata con una varco, posto sull’altro lembo, che si chiama occhiello, asola o alamaro. Infilando il bottone nell’occhiello i due lembi rimangono saldamente collegati.” e se lo dice la Wiki...
Un amore di vecchia data quello con i bottoni. Più o meno una ventina di anni fa quando il mio nonnetto mi ha insegnato ad attaccarli. E certe cose restano nel cuore. Visto che qui un po’ di cose si vanno “staccando” proviamo a darci un’abbottonata.

venerdì 10 aprile 2009

Fra nodi e pettini...


Conrad ha giustamente detto "L’abitudine di riflettere profondamente è la più perniciosa fra tutte le abitudini prese dall’uomo."... purtroppo, o per fortuna, è un’abitudine che hanno in pochi a quanto pare. La maggior parte cazzeggia con se stesso e con gli altri... prendersi delle responsabilità?! Non sia mai!!! Vedere il contrasto fra queste realtà alle volte risulta addirittura spiazzante. Ma le affinità elettive conclamate si manifestano solo con gli "abitudinari" per mia fortuna. Vorrei prendermi un pò di quella matassa aggrovigliata e sistemarla io... ormai ho una certa dimestichezza. Ma non posso. Però sono qui. Di mio qualche nodo è rimasto ancora... ma sono sulla buona strada. Quelle lettere sono diventate solo segni, hanno perso la loro identità.

Il valore di una frase risiede nella personalità di chi la pronuncia, perché nulla di nuovo può essere detto da creatura umana. J. Conrad

giovedì 9 aprile 2009

Lateral thinking

Alle volte trovare nuovi spunti sembra una cosa impossbilie. La mia fortuna è quella di aver sempre protetto da tutto la bambina che c’è in me. Così lo sperimentare nuove strade non mi sembra una cosa così assurda da fare. Il mood non è dei migliori... ma le cose che mi han dato più soddisfazioni sono arrivate così!

Non c’è mai fine. Ci sono sempre dei suoni nuovi da immaginare, nuovi sentimenti da sperimentare. E c’è la necessità di purificare sempre più questi sentimenti, questi suoni, per arrivare ad immaginare allo stato puro ciò che abbiamo scoperto. In modo da riuscire a vedere con maggior chiarezza ciò che siamo. Solo così riusciamo a dare a chi ci ascolta l’essenza, il meglio di ciò che siamo. John Coltrane

mercoledì 8 aprile 2009

Por Osmar

Mi Piace Sviluppare La Mia Coscienza Per Comprendere Perchè Sono Vivo,
Cos’è Il Mio Corpo E Cosa Devo Fare Per Cooperare Con I Disegni Dell’universo.
Non Mi Piace La Gente Che Accumula Dati Inutili E Assume Comportamenti Posticci Plagiati A Personalità Importanti.
Mi Piace Rispettare Gli Altri, Non Per Le Deviazioni Narcisistiche Della Loro Personalità, Se Non Per Il Loro Sviluppo Interno.
Non Mi Piace La Gente La Cui Mente Non Sa Riposare In Silenzio, Il Cui Cuore Critica Gli Altri Incessantemente,
Il Cui Sesso Vive Insoddisfatto, Il Cui Corpo Intossica Senza Saper Godere Dell’essere Vivo.
Ogni Secondo Di Vita È Un Regalo Sublime.
Mi Piace Invecchiare Perchè Il Tempo Dissolve Il Superfluo E Conserva L’essenziale.
Non Mi Piace La Gente Che Per I Propri Retaggi Infantili Converte Le Menzogne In Superstizioni.
Non Mi Piace Che Ci Sia Un Papa Che Predica Senza Condividere La Sua Anima Con Una "Papessa".
Non Mi Piace Che La Religione Sia Nelle Mani Di Uomini Che Disprezzano Le Donne.
Mi Piace Collaborare E Non Competere.
Mi Piace Scoprire In Ogni Essere Questa Gioia Eterna Che Potremmo Chiamare Dio Interiore.
Non Mi Piace L’arte Di Chi Divinizza L’ombelico Di Chi La Pratica.
Mi Piace L’arte Che Serve A Guarire. Non Mi Piacciono Gli Stupidi Pesanti.
Mi Piace Tutto Ciò Che Provoca Il Riso. Mi Piace Affrontare, Volontariamente, Il Mio Dolore Con L’obiettivo Di Espandere La Mia Coscienza.


Alejandro Jodorowsky

giovedì 2 aprile 2009

Non era ancora mezzanotte

L’aria frizzante sa di buono, di spazi aperti.
Amo il vento.
Sulle labbra il sapore dell’ultimo brindisi... a chi ci vuole male.
La radio.....passa.....jazz.


http://www.youtube.com/watch?v=RJN_Tfaj_KI&eurl=http%3A%2F%2Fwww.spritz.it%2Fblog%2Fblog.asp&feature=player_embedded