martedì 28 luglio 2009

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L'esperienza non aveva alcun valore etico, era semplicemente il nome che gli uomini davano ai loro errori. Di regola, i moralisti l'avevano ritenuta un avvertimento, avevano sostenuto che essa aveva una certa efficacia nella formazione del carattere, l'avevano esaltata come qualcosa che ci insegnava la via da seguire e ci mostrava quella da evitare. Ma nell'esperienza non c'è forza motrice. Come causa attiva aveva lo stesso infimo valore della coscienza. In realtà dimostrava solo che il nostro futuro sarà uguale al nostro passato e che il peccato che abbiamo commesso una volta, con disgusto, lo ripeteremo molte volte con gioia.

O. Wilde • Il ritratto di Dorian Gray

la notte porta consiglio...
ma anche no.

venerdì 24 luglio 2009

Pensieri fra vaniglia e cioccolato


Ci sono tanti tipi di bellezza quanti sono i modi abituali di cercare la felicità.
C. Baudelaire

Perché per tante cose brutte, persone brutte che ho intorno... c’è della bellezza in alcuni, affinità elettive, che mi rianima.

venerdì 17 luglio 2009

Little desire



... qualcosa di fresco e magari un "pensiero superficiale"

martedì 14 luglio 2009

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Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare.

Mahatma Gandhi

lunedì 13 luglio 2009

Soddisfazioni



Il ns piccolo esercito di tiramisù!
Grazie Syl!

mercoledì 8 luglio 2009

L'animale

Vivere non è difficile potendo poi rinascere
cambierei molte cose un po' di leggerezza e di stupidità.
Fingere tu riesci a fingere quando ti trovi accanto a me
mi dai sempre ragione e avrei voglia di dirti
ch' è meglio se sto solo...
Ma l' animale che mi porto dentro
non mi fa vivere felice mai
si prende tutto anche il caffè
mi rende schiavo delle mie passioni
e non si arrende mai e non sa attendere
e l' animale che mi porto dentro vuole te.
Dentro me segni di fuoco è l'acqua che li spegne
se vuoi farli bruciare tu lasciali nell' aria

oppure sulla terra.

Franco Battiato

... cambierei molte cose un po' di leggerezza e di stupidità

venerdì 3 luglio 2009

Aspettando le 18,00

Non so se avete mai provato questa sensazione, quando viaggiate in auto – e non è necessario che si tratti di una vettura particolarmente confortevole: un senso di sonnolenza che vi toglie qualsiasi ansia di arrivare e vi fa sentire piacevolmente a vostro agio, come se da li non doveste più alzarvi. Suppongo sia questo vivere nel presente. Non è che me la cavassi molto bene a vivere nel presente, in quei giorni; mi riusciva soltanto in macchina o in treno.

Questa notte mi ha aperto gli occhi • J. Coe

... non vedo l'ora di salire in macchina