giovedì 15 ottobre 2009

Un giovedì come tanti

"Quant’è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol essere lieto, sia:
Di doman non c’è certezza"

Lorenzo de’ Medici


Il periodo non è dei migliori. Salvo qualche raggio di sole regalato da qualche felice incontro, per il resto ogni giorno sembra più lungo e lento a passare. Somigliano alle sabbie mobili queste ore; trovo il tempo per tutto tranne per quello che vorrei.

Se non si lasciasse niente o nessuno, non ci sarebbe spazio per il nuovo. Naturalmente andare avanti è un’infedeltà verso gli altri, verso il passato, verso una vecchia nozione di se stessi. Forse ogni giorno dovrebbe prevedere almeno un’infedeltà essenziale o un tradimento necessario. Sarebbe un atto ottimista, un atto di speranza, che garantisce fiducia nel futuro, la prova che le cose possono essere non solo differenti, ma migliori.

Hanif Kureishi


Ho risistemato "tutti" gli armadi, rimettendo in ordine con cura le cose. Alcune le ho buttate, altre riposte con cura, i cocci non mi danno più fastidio... o me ne danno meno. Aspetto con fiducia la nebbia, che mi arruffa i capelli, ma filtra il resto del mondo.

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