venerdì 8 gennaio 2010

Da un mese a questa parte...

caotico
agg. [pl. m. -ci] di, del caos; confuso, disordinato: un traffico caotico
§ caoticamente avv.


Per l'ennesima volta mi ritrovo a cominciare da capo. Non c'è pericolo di annoiarsi, se non nella misura in cui uno si abitua ad essere sbattuto qua e la dalla vita e questo diventi una consuetudine. Forse sono solo annoiata allora.
Per la prima volta in vita mia sono senza lavoro, senza un'idea su cosa fare, senza energie per trovarla, senza chiarezza... senza...
Preoccupante no?! Si... in realtà si. Questa cosa mi toglie il sonno.
"Tutta colpa della crisi", il prossimo che me lo dice lo uccido.
In un mondo diverso probabilmente sarei felice di questa possibilità e farei i salti di gioia all'idea di diventare una "freelance"! Ah il freelance!!! Eroe dei tempi moderni!!! Perchè c'è la strana idea che freelance sia figo... e invece no... Sei da solo e ti fai un culo tanto per poi non arrivare nemmeno a fine mese. Altro che felice io ho una paura fottuta. Dicembre è volato, mi hanno persino detto "beh dai così ti godi il Natale". Avrei vomitato in faccia al simpaticone. Dicembre è volato e non ho concluso niente, sono allo stesso punto di prima, con le scorte di denaro che vanno restringendosi fino a quando dovrò elemosinare i 10 euri ai miei come quando avevo 15 anni. Che meraviglia!!! Mi do da fare come sempre, anche di più, ma ho come l'impressione che stavolta non basterà.
Confusa è il termine giusto, mai come in questo momento mi sento confusa... e tutto tranne che felice.

2 commenti:

biondatinta ha detto...

c'è precarietà ovunque ci giriamo, purtroppo. un vero schifo. ti può consolare se ti dico che ti capisco beniiiissimo???

mayamara ha detto...

... il famoso mal comune mezzo gaudio?
Anche si! fa sentire meno soli nella sfiga che impervesa! ;-)