domenica 28 marzo 2010

Quando pensare è inevitabile

Ti raccontano una storia, di persone che non conosci granchè bene, guardi un film per sbaglio e si innesca il meccanismo, lento, perverso, inarrestabile. Così pensavo alla "persona giusta", a come la riconosci... come si fa? Come si può decidere che è quella la persona a cui vuoi dare in mano un pezzo del tuo cuore? Alla fine ci ho pensato, parecchio, e l'ho trovata la soluzione. Senza senso ovviamente. Forse sono andata del tutto. Vabbè... ho pensato che una cosa è la mano, come sta la tua nella sua; quanto si incastrano bene e si adattano l'una all'altra. La seconda: l'abbraccio. Ci sono abbracci che chiedono e abbracci che danno. Quando in quell'abbraccio ti senti a casa allora ci siamo. Credo io... ma magari no.

venerdì 26 marzo 2010

Peggiorare alle volte è migliorare

Mia mamma è la signora perfettini. Ovviamente lei, da brava madre, ha tentato negli anni di plasmare la mia giovane mente a sua immagine e somiglianza... fallendo miseramente. Dopo un inizio che faceva ben sperare ho sistematicamente abbandonato ogni suo esempio di rettidune e precisone lasciandomi ammaliare da uno stile di vita che più mi si addice. Uno dall'armadio si aspetta di tirare fuori cose ordinate, stirate, ben conservate. Io no. Nel mio è tutto stropicciato e incastrato per farci stare più roba possibile. La maglia e felpa "plissettate" sono convinta che si stirino col calore del corpo. La stessa tecnica l'applico per i capelli, dopo aver passato dai 15 ai 25 anni con il phon in una mano e la piastra nell'altra. Schiava della cofana fustellata a prova di bufera. C'è stata l'involuzione, adesso assecondo allegramente l'anima filoanarchica del cespuglio che ho in testa. Di sicuro ci guadagno in tempo e faccio meno fatica... il phon, a tirare tutti sti capelli, pesa una cifra.
Il fatto che io abbia trent'anni e vada in giro come una quindicenne la dice lunga su molte cose. Credo.

P.s.
L'altro giorno son andata dal parrucchiere. Era da un pò che non ci andavo, da uno serio intendo; mi arrangiavo con una mia amica che mi faceva tutto in casa. Una comodità incredibile per chi non ha mai tempo per niente. E insomma vado da Ale, un mio amico, bravissimo. Mi lavano la cofana, massaggiano la cute, asciugano l'acqua in eccesso, vai con le forbici, phon, piastra, lucidante! Tutto fantastico. Come ogni bravo parrucchiere, Ale, a fine piega controlla che sia tutto fico e mi fa gli ultimi ritocchi... ad un certo punto se ne esce con "però belle queste meches, sembrano naturali"! "Come meches!? quali meches?!" dico io con l'occhio bovino... e lui candidamente "Emmmmmm... cof cof scusa... sono i capelli bianchi!"
Settimana prossima prenoto per la tinta.

martedì 23 marzo 2010

Ha ragione il Gatto

Ho passato gli ultimi dieci anni della mia vita seduta ad una scrivania per 8 ore al giorno. Spesso facendomi mortificare da degli idioti. Seguivo quella strada, perchè pensavo ci fosse solo quella. Oggi no. Le cose cambiano... credo che cambino loro certe volte, trovano il coraggio per te. Oggi ho fatto le corse da un capo all'altro della città, sono stanca morta, ma soddisfatta. Non so ancora come andrà ma questa strada è molto più bella dell'altra.


“Vorresti dirmi di grazia quale strada prendere per uscire di qui?”
“Dipende soprattutto da dove vuoi andare”, disse il Gatto.
“Non m’importa molto…” disse Alice.
“Allora non importa che strada prendi”, disse il Gatto.


Alice. Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie
L. Carroll

venerdì 19 marzo 2010

Pulizie di primavera

Non si fanno solo della casa, degli armadi, dello sgabuzzino...no... io non mi accontento. Le faccio anche nel mac. Così parto convinta dalle mail, ce ne sono che han 3 anni, varda qua che roba!!! Di lavori fatti e strafatti. Di pensrone che non sento più. Ecco. Le parole sul monitor fanno impazzire per un secondo l'orologio e BAM! MI ritrovo catapultata su quel sedile. Mi ricordo perfettamente la voce rotta, gli occhi lucidi; che bella scena. Peccato, non ci ho creduto mezzo secondo. I miei di occhi guardavano dritto in faccia, ma non trovavano niente. Lo sguardo che avrebbero dovuto incrociare era rivolto ad un punto qualsiasi del pavimento. I miei di occhi... quelli con cui leggo ora non son più gli stessi. Forse certe cose non le direi, di sicuro certe non le rifarei. Io però guardo ancora dritto in faccia.

Se non si lasciasse niente o nessuno, non ci sarebbe spazio per il nuovo. Naturalmente andare avanti è un'infedeltà verso gli altri, verso il passato, verso una vecchia nozione di se stessi. Forse ogni giorno dovrebbe prevedere almeno un'infedeltà essenziale o un tradimento necessario. Sarebbe un atto ottimista, un atto di speranza, che garantisce fiducia nel futuro, la prova che le cose possono essere non solo differenti, ma migliori.

Nell'intimità • H. Kureishi

martedì 16 marzo 2010

"La libertà si perde un pezzo alla volta"

Purtroppo succede propio così.

Perchè Floris è sempre un signore

qui

lunedì 15 marzo 2010

Se fosse... sarebbe così

Partendo da qui
ecco la mia versione:

Scegli il tuo artista:
Joy Division

Sei un uomo o una donna?:
She's Lost Control

Descriviti:
Disorder

Come ti senti?:
Auto-Suggestion

Descrivi dove vivi al momento:
Warsaw

Se potessi andare ovunque, dove andresti?
From Safety To Where...?

Il tuo mezzo di trasporto preferito:
Walked In Line

Il tuo migliore amico?
Heart And Soul

Tu ed il/la tuo/a migliore amico/a siete:
Insight

Com'è il tempo?
Ice Age

Momento preferito della giornata:
New Dawn Fades

Se la tua vita fosse uno show televisivo, come si chiamerebbe?
Shadowplay

Che cos'è la vita per te?:
Novelty

La tua relazione:
Something Must Break

Hai paura di?:
Isolation

Qual è il miglior consiglio che tu possa dare?:
No Love Lost

Pensiero della giornata:
I Remember Nothing

Il mio motto:
Love Will Tear Us Apart

volevo farlo anche con gli smiths... magari uno di sti giorni.

giovedì 11 marzo 2010

Lui fa sempre quello che vuole...

... e io lo invidio... a bestia.
Ieri neve, oggi sole, domani magari piove. Fa sempre quello che vuole lui. Ho passato gli ultimi dieci anni della mia vita a fare le cose che "dovevo". Che poi a ben guardare di libertà io me ne concedo molta, rispetto a tanti altri. Però adesso, ieri, il giorno prima, ho sperimentato cosa vuole dire poter fare entrambe le cose. Quello che devo fare per vivere e vivere. E’ un arma a doppio taglio, un equilibrio difficile, però io dell’equilibrismo ho fatto ormai uno stile di vita quindi hai visto mai che mi riesce.

mercoledì 10 marzo 2010

Neve

"Neve che cadeva su ogni punto dell’oscura piana centrale, sulle colline senza alberi; cadeva piana sulle paludi di Allen e più a occidente sulle fosche onde rabbiose dello Shannon. E anche là, sul cimitero deserto in cima alla collina dove era sepolto Michael Furey. S’ammucchiava alta sulle croci contorte, sulle tombe, sulle punte del cancello e sui roveri spogli. E l’anima lenta gli svanì nel sonno mentre udiva la neve cadere lieve su tutto l’universo, lieve come la discesa della loro ultima fine su tutti i vivi, su tutti i morti"

J. Joyce • Dubliners

Copre tutto, non fa distinzioni. Uniforma e smussa gli spigoli, tutto diventa più amichevole. É la discrezione con cui ogni fiocco si appoggia sugli altri, con delicatezza, quasi chiedendo il permesso. Tutto è fermo sotto di lei. Una soffice coperta bianca che non puoi toccare sennò ti scivola fra le mani. Per oggi sto anche io sotto la coperta, così anche i miei pensieri riposano fermi... aspettando una nuova stagione.

martedì 9 marzo 2010

Giorni di vento

A me il vento è sempre piaciuto. Non importa come: freddo che ti taglia la faccia, caldo e amichevole... o quello del mare di novembre, pigro e maliconico. Ha sempre tante storie da raccontare. Gioca con le nuvole lui. Viaggia, si intrufola fra le cose impertinente e ne ruba profumi e ricordi. Lo guardo spettinare gli alberi come fa con me. Sento il suo sibilo, gioioso almeno per oggi. Apro la finestra e mi concedo il lusso di ascoltare cos'ha da raccontare. The answer, my friend, is blowin' in the wind, The answer is blowin' in the wind. ... e io di domande ne ho parecchie.

venerdì 5 marzo 2010

Giorni fortunati



Ci sono giorni, tipo oggi, che il cervello pensa veloce e le mani lo seguono abili. Ho trovato le soluzioni che mi servivano per il lavoro che mi hanno passato l'altro giorno e anche per il resto. Cos'è sto resto? Uno dei miei tanti vaneggi. Ecco qui... Orecchini con cristalli e cotone.
Farebbe figo chiamarla nuova collezione, ma da ste parti non abbiamo certe velleità.
Se vi va, tempo permettendo, domenica sono al mercatino di Campodarsego con tutte le mie cianfruse.

lunedì 1 marzo 2010

The cat came back

Le devianze derivanti dal mio lavoro sono tante e questa è una di quelle.
Da un pò di giorni passa sto spot in tv... bellissimo come spesso accade per Audi.



Il problema sta nella canzone usata, mi si è installata nel cervello e a random parte. Stamane accendo la radio e TAC! The Cat came back del sig. Fred Penner. Una canzone per bambini... le tagliatelle di nonna pina canandesi.



Così da un'ora a sta parte ho letto e guardato tutto quello che ho trovato rispetto a sta canzone.Si lo so non sto bene. Nella ricerca per soddisfare la mia curiosità è saltato fuori di tutto ed ecco qui una simpatica interpretazione animata che mi ha fatto troppo ridere!