mercoledì 10 marzo 2010

Neve

"Neve che cadeva su ogni punto dell’oscura piana centrale, sulle colline senza alberi; cadeva piana sulle paludi di Allen e più a occidente sulle fosche onde rabbiose dello Shannon. E anche là, sul cimitero deserto in cima alla collina dove era sepolto Michael Furey. S’ammucchiava alta sulle croci contorte, sulle tombe, sulle punte del cancello e sui roveri spogli. E l’anima lenta gli svanì nel sonno mentre udiva la neve cadere lieve su tutto l’universo, lieve come la discesa della loro ultima fine su tutti i vivi, su tutti i morti"

J. Joyce • Dubliners

Copre tutto, non fa distinzioni. Uniforma e smussa gli spigoli, tutto diventa più amichevole. É la discrezione con cui ogni fiocco si appoggia sugli altri, con delicatezza, quasi chiedendo il permesso. Tutto è fermo sotto di lei. Una soffice coperta bianca che non puoi toccare sennò ti scivola fra le mani. Per oggi sto anche io sotto la coperta, così anche i miei pensieri riposano fermi... aspettando una nuova stagione.

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