lunedì 9 agosto 2010

Gli angoli nascosti.

Me ne son resa conto ieri sera, lo sapevo eh... ma non aveva mai avuto tutto questo peso. Ho ancora paura del buio. Però non mi piace la luce. Preferisco la sera, la non luce a fine del tramonto. E' come la nebbia, la pioggia, gli occhiali da sole o una sciarpa gigante. Barriere di protezione. Ci ho pensato tutta la notte, tutto il giorno, e continuerà così per un pò. E anche stavolta muoio un pò ad ogni parola che non è per me. Passerà.


Sensazione


I miei pensieri sono qualcosa che la mia anima teme.
Fremo per la mia allegria.
A volte mi sento invadere da
una vaga, fredda, triste, implacabile
quasi-concupiscente spiritualità.

Mi fa tutt’uno con l’erba.
La mia vita sottrae colore a tutti i fiori.
La brezza che sembra restia a passare
scrolla dalle mie ore rossi petali
e il mio cuore arde senza pioggia.

Poi Dio diventa un mio vizio
e i divini sentimenti un abbraccio
che annega i miei sensi nel suo vino
e non lascia contorni nei miei modi
di vedere Dio fiorire, crescere e splendere.

I miei pensieri e sentimenti si confondono e formano
una vaga e tiepida anima-unità.
Come il mare che prevede una tempesta,
un pigro dolore e un’inquietudine fanno di me
il mormorio di un incalzante stormo.

I miei inariditi pensieri si mescolano e occupano
le loro interpresenze, e usurpano
gli uni il posto degli altri. Non distinguo
nulla in me tranne l’impossibile
amalgama delle molte cose che sono.

Sono un bevitore dei miei pensieri
l’essenza dei miei sentimenti inonda la mia anima...
La mia volontà vi si impregna.
Poi la vita ferma un sogno e fa sfiorire
la bellezza nel dolore dei miei versi.


Fernando Pessoa

Nessun commento: