giovedì 19 agosto 2010

Seneca aveva anche ragione... ma forse anche no.

Tobi mi guarda annoiato. Beato lui. Ieri Uolti mi ha prestato un libro di un tizio, uno di quelli che fanno i creativi e sono fighi. Ho letto qualche pagina. Troppo facile... la storia d'amore perfetta. Lei giustissima, sicura di se, realizzata, forte. Lui bello e dannato con un cuore. Di quelle cose che non succedono mai. Da quando c'è l'hanami ho perso ancora di più il contatto con la vita, rotolo qui e la presa da una frenesia che non è la mia. La prima cosa che mi verrebbe da fare sarebbe quel famoso biglietto. Niente cellulare, solo il mac ma senza mail e cazzi vari. Lontana. Quel famoso pulsante OFF che non c'è mai quando serve. Invece di essere felice per quello che son riuscita a fare come al solito mi lamento per quello che invece non ho ancora raggiunto. E ancora non imparo e forse non imparerò mai.


... non un vento sospinge quelle nuvole,
che con gravezza si spostano nel cielo inquieto...

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