giovedì 15 dicembre 2011

piccole cose belle... e pelose

è un periodo un po' così
faccio colazione con lui la mattina
mi fa le paste e le fusottere
è un gran ruffiano
e sa esattamente cosa fare per avere le crocche





domenica 4 dicembre 2011

sono le stesse mani

Sono le stesse mani che mi accompagnavano a giocare quando ero piccola.
Sono come sono sempre state: calde, accoglienti, insolitamente lisce per essere mani che lavorano così tanto da sempre.
La stretta è ferma e decisa nonostante abbiano raccolto i frutti dalla terra di così tante primavere. L'aspetto è un po' cambiato, ora c'è qualche macchia qua e la, colpa loro... delle primavere.
Delle mani grandi, sempre curate, che raccontano di un animo nobile, semplice, sempre curato dall'amore per le cose piccole.
E come in un ciclo inverso adesso tocca a me... adesso sono le mie mani, accoglienti, lisce, ma non altrettanto calde, ad accompagnare te, ora che sei tornato un po' bambino.

giovedì 10 novembre 2011

buon miracolo

La fiera dei miracoli

Un miracolo comune:
l’accadere di molti miracoli comuni.

Un miracolo normale:
l’abbaiare di cani invisibili
nel silenzio della notte.

Un miracolo fra tanti:
una piccola nuvola svolazzante,
e riesce a nascondere una grande pesante luna.

Più miracoli in uno:
un ontano riflesso sull’acqua
e che sia girato da destra a sinistra,
e che cresca con la chioma in giù,
e non raggiunga affatto il fondo
benché l’acqua sia poco profonda.

Un miracolo all’ordine del giorno:
venti abbastanza deboli e moderati,
impetuosi durante le tempeste.

Un miracolo alla buona:
le mucche sono mucche.

Un altro non peggiore:
proprio questo frutteto
proprio da questo nocciolo.

Un miracolo senza frac nero e cilindro:
bianchi colombi che si alzano in volo.

Un miracolo – e come chiamarlo altrimenti:
oggi il sole è sorto alle 3,14
e tramonterà alle 20.01

Un miracolo che non stupisce quanto dovrebbe:
la mano ha in verità meno di sei dita,
però più di quattro.

Un miracolo, basta guardarsi intorno:
il mondo onnipresente.

Un miracolo supplementare, come ogni cosa:
l’inimmaginabile
è immaginabile.

W. Szymborska

mercoledì 9 novembre 2011

with open arms and open eyes

Me ne sono accorta prima
i colori intorno sono cambiati...
è tutto più caldo fuori,
alle volte un po' anche dentro.

Stamattina il sole mi ha dato una carezza
e un bacio me l'ha dato il vento...
è una nuova stagione.

...whatever tomorrow brings,
I'll be there with open arms and open eyes

lunedì 31 ottobre 2011

charlie

Abito qui da poco, dov'ero prima certe cose non succedevano.
Stavo facendo i biscotti, suonano alla porta, era charlie... con il fuoco.
Charlie è il gatto che ci ha adottato.
Era con il suo vero padroncino che giustamente vestito da fuoco
mi ha chiesto "dolcetto o scherzetto?".
Charlie mi ha guardato,
li seduto di fianco al piccolo fuoco,
e sapeva benissimo che sarebbe stato dolcetto.

lunedì 24 ottobre 2011

piccole meraviglie di una giornata senza pretese



... Vivere non è difficile potendo poi rinascere cambierei molte cose,
un po' di leggerezza e di stupidità...

martedì 18 ottobre 2011

certe volte vale la pena di perderlo il tempo

io non sono brava a scrivere
invece lei si
e scrive bene
e siccome è una donna speciale scrive anche bello
e io questa cosa qui la penso e non avrei saputo scriverla meglio


Non state a perder tempo a leggere

Servono più abbracci, più baci, più mani che stringono altre mani per condurle a godersi il sole.
Servono parole sussurrate, non urlate.
Servono silenzi a guardarsi gli occhi per vedere dove si può arrivare.
Servono passi indietro degli ego ipertrofici e molta più attenzione.
Servono le vibrisse, come i gatti.
Servono i respiri, che ci siamo dimenticati di averli, a volte.
Servono i passi silenziosi, accanto, come i cani.

Tutto il resto, alla fine, è solo fuffa. Da qualsiasi parte la guardi, è sempre fuffa.

martedì 11 ottobre 2011

...





Nei sentieri già tracciati io mi perdo

Tagore

domenica 9 ottobre 2011

di domenica



cercando qui, adesso, il proprio sole

venerdì 7 ottobre 2011

asciuga i capelli

Asciugacapelli è una di quelle parole desuete che ormai la gente non usa più. Asciugacapelli, pedalini, desueto...
Adesso uno va da Mediaworld a prendersi un phon.
Ma questa è un'altra storia.

Quello che volevo dire è che sono andata da Mediaworld a prendermi il phon nuovo perchè il mio a forza di cadere quando l'accendi sembra che ti stai asciugando i capelli con una mietitrebbia a carbone. Si fa pure un po' quell'odorino di plastica bruciata... che è quello che mi ha fatto decidere che forse era il caso di prenderne uno nuovo. Credo lo smonterò per vedere cos'ha... che io da grande volevo fare il meccanico.
Ma anche questa è un'altra storia.

Quello che volevo dire è che mi sono presa il phon nuovo anche se non mi asciugo i capelli quasi mai... perchè è fatica.
Però siccome dicono che da oggi inizia il freddo... e casso hanno ragione... poi se ti vedono girare con i capelli bagnati come adesso ti dicono "eh ma la cervicale, e ma ti ammali, e ma fatte na fameja*, mi aea to età saltava i fossi par longo**..." cose così insomma.
Ma non è neanche questo.

Ho preso il phon nuovo che erano 10 anni che non ne prendevo uno e ho preso il modello nuovo del mio vecchio. Torno a casa e scopro che ha la funzione "touch". "Cossa touch sul phon?" mi son chiesta. Touch che lui si accende da solo quando lo prendi in mano!
E qua a mi è venuto da fare due riflessioni:

la prima
casso che avanti che semo pure el phon che parte da solo; non basta la macchina che accende i fanali alla bisogna, i tergicristalli automatici... pure il phon!

la seconda
adesso quando mi asciugherò i capelli avrò una cofana decisamente 2.0.

Sul sito di Mediaworld non cercate phon... loro che sono tecnologici lo chiamano ancora asciugacapelli.



*fatti una famiglia
** io alla tua età saltavo i fossi per il lato lungo

lunedì 3 ottobre 2011

istantanee

adesso



insolitamente vicini




scopro nuovi punti di vista da cui osservare la vita che ci passa accanto

giovedì 29 settembre 2011

una rete unificata da un post

Post a rete unificata
Perchè se ci provano di nuovo forse non ci siamo spiegati abbastanza bene!

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica?
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?

La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?

Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

mercoledì 28 settembre 2011

di bello da quando mi sono trasferita iniziano ad esserci queste cose qui

• la syl
• scegliere ogni mattina con che te fare colazione
• il letto matrimoniale
• cucinare
• i "pareci"
• che se ti va ti fermi e si mangia insieme
• la scrivania che volevo che ci posso pure dipingere
• la Kadrega pantone® purple
• che se ti va ti puoi fermare a dormire

... intanto

lunedì 26 settembre 2011

... di quello che manca



... per quello che di bello c'è



e se fosse musica sarebbe tipo così

mercoledì 24 agosto 2011

la bellezza riunita



...E la realtà finiva
e il vero cominciava...

martedì 23 agosto 2011

lunedì 22 agosto 2011

... dopo il tramonto




Vi amai nella città dove per sole

Vi amai nella città dove per sole
Strade si posa il passo illanguidito
Dove una pace tenera che piove
A sera il cuor non sazio e non pentito
Volge a un’ambigua primavera in viole
Lontane sopra il cielo impallidito.


Dino Campana

lunedì 8 agosto 2011

è un'estate gentile

Guardo il sole dietro gli alberi della via, tramonta piuttosto pigro. Il vento muove i rami che lasciano passare ritmicamente la luce danzando un decoro sulle pareti. Tutto sembrava cullarla per fare in modo che fosse felice. Un vento fresco ma che non ha niente con se. E' un'estate gentile penso, nonostante la sua ferocia.

lunedì 1 agosto 2011

al peggio non c'è MAI fine

Perchè quando mi dicono "che figo il tuo lavoro"...
ecco mi hanno appena chiesto di "SFUMARE" una fustella...
allora su wikipedia, che se dio vuole è a disposizione di chiunque abbia un computer e una connessione, la fustella la spiegano così:

Per fustella si intende generalmente un attrezzo che permette di eseguire un taglio preciso di un prodotto in foglio "tenero" (carta, cartone, cuoio, tessuti, gomme, plastiche,ecc) Esistono tre tipi di Fustella: la Fustella Piana (base in legno piano), la fustella rotativa (legno curvato a cilindro), e la fustella forgiata.

La fustella piana o fustella americana è uno strumento costituito da un nastro in acciaio con un profilo superiore tagliente che riproducendo una determinata sagoma viene utilizzato in tipografia in cartotecnica e in industrie affini per tagliare la carta, il cartoncino o materiali simili in forme astratte complesse.

In generale, la fustella serve per eseguire tagli identici e precisi ed è, perciò, utilizzata anche in altri ambiti industriali come, per esempio, la pelletteria, l'industria tessile oppure la produzione di etichette, per realizzare guarnizioni, ecc.


vi metto anche la foto
perchè dovrei proprio poter influire sullo stato della materia per sfumare l'acciaio...
e dio solo sa quanto lo vorrei saper fare per far "evaporare" certa biomassa

mercoledì 29 giugno 2011

martedì 21 giugno 2011

guardando oltre



La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.
Albert Einstein

giovedì 9 giugno 2011

martedì 7 giugno 2011

giovedì 26 maggio 2011

la mia "senza borsa"

C'è chi viaggia senza borsa, chi in borsa ci tiene tutto quello che serve in dimensioni ridotte e chi come me al mattino ha minimo tre borse in spalla.
La borsa con il portafoglio, le chiavi, i cellulari etc.
La borsa col mac.
La borsa col cibo.
Io la capisco quando dice che si sente più leggera, ed è quel genere di leggerezza che viene da lontano ed è frutto di tanto lavoro.
Ecco io ci sto lavorando.



Così le mie borse saranno più leggere un pò alla volta.

mercoledì 18 maggio 2011

56830

Attraversare luoghi conosciuti dove tutto sembra già dormire. Kilometro su kilometro si snodano i pensieri. Fare a meno di qualcosa a cui tieni è quasi un'abitudine e non fa così male come dovrebbe. Il profumo versato per sbaglio non ha più quel sapore dolciastro, sa di consapevolezza. Un po' di strada l'ho fatta.

giovedì 12 maggio 2011

si sa che il nero sfina e sta bene con tutto

Il bello di aver fatto la dieta, oltre al fatto che ho un pò meno magagne, è che entro nelle taglie delle persone "normali". Tipo il giubbo di H&M, 39 euri, tutta vita!
Fra le altre mi si palesa l'altro giorno la possibilità di entrare nelle muDande idiote che vendono nei monomarca di intimo. E li capisci che non è più finita... e non vale che hai 30anni suonati... perdi qualsiasi dignità. Che poi sulla chiappa soda e scolpita della ventenne magari mi fanno pure la loro porca figura, ma sulla mia comunque sfatta chiappa, cioè... momento scacciatega. Così dopo questa parentesi di gloria, di "teenergitudine" di ritorno forse meglio valutare un più austero "muDandon" nero... scacciatega non è un bel momento.

martedì 10 maggio 2011

occhio malocchio...



Per liberarsi di certi "mali" vale tutto anche la scaramanzia!

grazie ad Ale e a burkinalounge

... fate girare mi raccomando!!!

venerdì 6 maggio 2011

nunù

Perchè poi passi una giornata a ridere...
da sola...
perchè ti immagini Nettuno,
non quello di pollon...
NETTUNO
un omone incazzoso
che con fare lascivo dice alla sirena sgualdrina di turno
"chiamami nunù"
... NUNU'!



Nel fondo del mar, nel fondo del mar..
La foca barbuta, sempre piaciuta
Che è solitaria, le piace cantar,
Una sirena si sente coi baffi,
Una sirena nel fondo del mar
E i pesci uccelli le batton le ali
E scrosciano applausi di pinne e di bolle
Nel fondale spettacolare
Dell'abisso musicale

Io la vispa Pryntyl
Dal caschetto malizioso
Nettuno si gettava ai miei piedi
Implorando chiamami Nunù
Prima stella del corpo di ballo
Del balletto delle onde
Un tutù di alghe nel blu.. chiamami Nunù
Perchè sono una sirenaaa canto in sirenese
Ondeggia il pavimento, nel mare si stringono i cuori
Li assalgono i mali della nostalgia
Si avvicinano navali e gamberi
schiudono perle le ostriche

Non ho perso la voce per un paio di gambe
Come la Sirenetta in pegno d'amor
Ma io la perdo fumando e bevendo
Nell'orgia dei sensi mi butto cantando
E mi ubriaco e stordisco ballando
Nell'ebrezza felice abbracciando
Sulla terra tutto si consuma
L'amore all'alba si trasforma in schiuma

Ma nell'abisso è tutto uno spasso
Puoi sempre incontrare un pesce pagliaccio
E quando sei triste basta una siiiireeennaaaaaaaa
Sbarazzina, civettuola, piena di squame dalla coda alla gola

Fatevi attorno focene volanti, cavallucci di mare, terra e bagnanti
Ascoltate come sturo l'abisso
Ora lo scandalo lo darò io
Perchè sono una sireeennaaaa, canto in sirenese
Pryntyl slash slash smack smack glu glu
Chiamami Nunù

Ora Pryntyl sei finita in taverna
In esilio da kraken e krill
Sei finita a guadagnarti la birba
Tra le biffe, i lenoni e i play boy
E i papponi del porto ti tengono
Alla lenza di grog e di skunk
E mi ubriacano a furia di spriz
E mi ubriacano se faccio le biz

Bell'ufficiale buttiamoci a mare, voglio tornare
squamata a brillare
Ma che non lo sappia, il capitano testa di morto
O a tutte due finirà il collo torto
Finiremo con lui tra gli scogli a schiamare:
kruag kruag kruag affondate con me
E non è proprio un verso da sirenaaaaa
Che canta in sirenese..
Pryntyl slash slash smack smack glu glu
Pryntyl slash slash smack smack glu glu
Pryntyl, smack smack glu glu
Chiamami Nunù

domenica 17 aprile 2011

leggerezza



in punta di piedi
sul vento

martedì 12 aprile 2011

...

dall'altro capo del telefono senti una persona alla quale vuoi un sacco bene che ti dice: "sai una cosa che mi hai detto l'altro giorno mi ha fatto riflettere e mi ha cambiato la prospettiva"... e dopo tanto tempo la senti diversa. diversa e bellissima come da tanto non succedeva. è già la seconda volta in pochi giorni. bello si... ma mi chiedo dove sono quando mi devo dire le cose che fanno scattare le molle giuste?

giovedì 7 aprile 2011

sabato 2 aprile 2011

non c'é mai abbastanza tempo...

per la leggerezza, è troppo veloce.
Una chiacchiera ignorate e una un po' meno...
finisce con un sorriso altrui, rubato, come uno sguardo.
Non c'é mai abbastanza tempo per divincolarsi e scappare.

venerdì 1 aprile 2011

uno strato o due di polvere forse è meglio che risplendere

non ci sono azzurri coraggiosi
rassicuranti
possenti bianchi
solo grigi
e zaffiro

lunedì 28 marzo 2011

variazioni



di stile
di posizione
di forma
di idee
di punti di vista

lunedì 21 marzo 2011

più o meno confortino



50 mm di caffè



e un biscotto al cioccolato

domenica 20 marzo 2011

printemps



Primavera non bussa, lei entra sicura...

giovedì 17 marzo 2011

giornate che no

oggi è una di quelle. anche se c'è il vento. anche se c'è il sole e in cielo le nuvole corrono veloci.
l'unica cosa bella è la sorpresa di sentire alla radio lei...
che adoro...

mercoledì 16 marzo 2011

macchia



un caffè rovesciato. è iniziata così. non pensavo che un macchia di caffè che si allarga sul tavolo fino ad arrivare veloce al bordo, per poi precipitare, avrebbe raccontato così perfettamente questa storia. nella macchia nera e calda ci vedo riflesse molte più cose di quelle che sembrano. l'errore, la valutazione sbagliata, il caso, un pasticcio, l'irrimediabilità, il non poter tornare indietro, un desiderio mancato. eccomi qua con la mia macchia che tira fuori dai miei occhi che la guardano questa storia; lei... che prima che io urtassi sbadatemente il bicchiere nemmeno c'era.

lunedì 14 marzo 2011

giovedì 10 marzo 2011

last night a mojito saved my life



grazie ad ale che ci ospita sempre
agli altri due loschi individui... si losca pure tu syl@
a Flanagan il frullatore
allo zucchero filato che sa di zucchero filato
alle spalpugnelle
alla cipolla che ieri sera ruleggiava
(e pure un po' stamattina)
vi lovvo

mercoledì 9 marzo 2011

...




Morning seems strange, almost out of place.

grazie

il mattino dopo

Ti senti quasi un figa ad alzarti e avere ancora sembianze umane
dopo che la notte alle 2.00 eri a riempire sacchetti per il ghiaccio
nel lavandino del bagno che è vicino al congelatore
per il mojito party di domani.


per lo splendido... se mi leggi...
si lo so non dovrei
ma sono una donna non sono una santa
la carne è debole
non ci sono più le mezze stagioni
e c'ho i lime e la menta in frigo...
fa peccato buttarli via!

martedì 8 marzo 2011

effetto depaisement



Golconda | René Magritte


una serie di collegamenti improbabili fra di loro:
una canzone che passava alla radio > Como después de la lluvia llega de nuevo la calma >
la pioggia > l'arte > magritte > il surrealismo > ma salgono o scendono?

giovedì 3 marzo 2011

preso blu


... perché non ci provi ad arrenderti
a un giorno di pioggia...

mercoledì 23 febbraio 2011

un anno di più



Bond: Anything you want me to bring you from Holland, Moneypenny?
Moneypenny: A diamond...in a ring.
Bond: Would you settle for a tulip?
Moneypenny: Yes!


grazie

mercoledì 16 febbraio 2011

mi rivolgo a te designer... sperando che tu mi legga

So già che scrivendo queste parole aggiungerò un amaro capitolo alla saga dei momenti scacciatega... ma io ho dei principi e sono coraggiosa! Non posso esimermi dal riportare questa riflessione... dal fare questo appello. Ieri sera arrivo al pub, con la syl, e insomma mi scappava proprio un sacco la pipuzza. Aspetto la cameriera per i listini per ordinare per poi fiondarmi in bagno. Arrivo in bagno e TAC... LA TURCA. Così mi è venuto da chiedermi: ma cazzo nel 2011 non c'è qualcosa di più intelligente, funzionale, altrettanto igienico (più o meno), ma un pò meno antipatico per noi donne??!??! Cioè che se per farla mi devo accucciare e sono li che la tengo a fatica... mi si comprime la vescica ed esplodo! No dico... tu designer che sicuramente mi leggi... cioè guarda che ci fai il soldo se risolvi sta questione.

adoro

domenica 13 febbraio 2011

sa di oriente color vaniglia

Nel silenzio di una notte immobile, priva di stelle, l'unico colore è il suo profumo che riempie l'aria, rotondo, che sa di altri cieli. Ogni volta penso che fiorisca per me. Lui, il calicantus, sui rametti secchi esplode di fiori e fuori non è certo primavera. Per lui non è un problema... Se ne preoccupassero gli altri. Anche se ogni volta l'inverno sembra non finire lui ha comunque del profumo da regalare.

mercoledì 9 febbraio 2011

martedì 8 febbraio 2011

mani



mi sono accorta che iniziano
ad avere una storia da raccontare

lunedì 7 febbraio 2011

il mio bottone



Io non voglio tutto ciò che desidero. Nessuno lo vuole. Non veramente. Che divertimento sarebbe, se potessi avere tutto ciò che desidero, senza problemi? Non avrebbe nessun valore.

giovedì 3 febbraio 2011

"Io vado pazza per Tiffany... specie in quei giorni in cui mi prendono le paturnie"

Stanotte me lo son guardato, un pezzetto del mio film preferito. Non è l'unico ma è quello al quale son più legata. Quando ci son troppe cose brutte intorno chiudo la porta e suono il campanello di miss Golighyly. Entro in questa vita così buffa e strampalata, solo apparentemente leggera, e ogni volta cerco di carpirne un segreto.
Mi lascio coccolare dalla sua allure... dall'allure di questa favola.
L'allure... quel fascino che hanno certe persone, per cui è impossibile non guardarle, non osservarne ogni gesto, ascoltarne ogni parola. L'ho scoperta con lei questa cosa. Lei, sicura delle sue debolezze quanto insicura del suo fascino. Ecco mi piacerebbe essere così. Aver quel tipo di bellezza, la bellezza inconsapevole; che non ha bisogno di niente perchè viene da lontano, non servono spiegazioni. E vorrei anche un sig. Yunioshi come vicno di casa e un Fred bello con cui fare un giro da Tiffany.

la differenza...

fra chi fa le cose partendo da un'idea


e chi, come notava l'Arcureo, dice una marea di fregnacce denigrando proprio il target a cui si rivolge

venerdì 28 gennaio 2011

oggi vorrei essere così



e guardare le cose dal cielo

martedì 25 gennaio 2011

la lotta dei calzini

Ognuno di noi ogni giorno ha la sua lotta da combattere: con il capo che non capisce, con la stampante che si inceppa, con i vicini, al supermercato... piccola o grande che sia ognuno ha la sua. Chi mi conosce bene sa che, avendo io la fissa di avere sempre il calzino abbinato al look del giorno, ho una collezione smisurata di calzini. Circa un mesetto fa a casa è arrivato un nuovo inquilino... Teo... 4 mesi, 11 kg di vivace e anarchica impertinenza. Cosa centrano queste tre cose fra di loro?! E' presto detto... la mia lotta di questi giorni è la lotta dei calzini.
L'animale, che a dispetto del suo musetto angelico manifesta una già malcelata indole guerriera, ha come svago preferito quello di prelevare i calzini dallo stendibiancheria per "paciugarli" a dovere. Così il giovane peloso mi costringe a corse epiche per la casa per salvare i miei poveri calzini dalle sue bavose fauci... preferibilmente al mattino... appena svegli... per mantenerci in forma.

Teo vs Mara = 1 a 0
(al momento vince lui...)

Il ricordo va ai miei calzini azzurri e blu con i cristalli di neve... periti questa mattina sotto i denti cucciolo di diavolo della tasmania sotto mentite spoglie.

Vincere una battaglia non vuol dire vincere la guerra.


Ecco qui il riposo del guerriero

lunedì 24 gennaio 2011

80 buoni motivi



ripieni di voglia di cambiare

venerdì 21 gennaio 2011

the bucket list

Ieri sera alla radio parlavano di quelle cose che uno dice che farà assolutamente prima di morire. Devo dire che ho scoperto che le persone desiderano cose veramente strane... ma del resto la realtà supera la fantasia.

Ecco la mia:
1 - andare a trovare Willy Wonka
2 - aprire una trattoria
3 - andare a fare la colazione da Tiffany
4 - innamorarmi di nuovo come la prima volta
5 - vedere un mio quadro in una galleria d'arte
6 - guidare una lamborghini
7 - fare la prima collezione Chii&Chii
8 - fare la prima collezione Cherrygray
9 - tatuarmi un teschio
10 - scrivere una canzone

mercoledì 19 gennaio 2011

scacciafiga: la top ten

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, prima o poi, si trova a fare una classifica. Ieri parlando con la Syl è arrivato il mio momento.
Ecco quindi la mia classifica:

TOP TEN "MOMENTO SCACCIAIFIGA"

I 10 momenti che se anche hai una remota possibilità di fartela
non la vedi neanche per sbaglio


1
l'uomo più depilato di una delle modelle di Sports Illustrated
2
qualsiasi manifestazione che testimoni una scarsa igiene personale...
non è un cazzo vero che "l'omo è omo e ha da puzzà"
3
la mutanda della salute, magari con l'elastico sfatto, in nuance con l'ultima cosa colorata che si è infiltrata nella lavatrice dei bianchi.
Soprattutto con, ma anche senza, "frenata" a testimoniare una regolarità intestinale invidiabile. Menzione d'onore al perizoma maschile... Si, esiste...
4
lo spungnone bianco che spunta sotto i pantaloni in tutto il suo candido splendore
5
il catenone d'oro 18 kt, peso complessivo dell'oggetto non inferiore ai 5 kg con pendentif abbinato, che emerge scintillante da un'esplosione di mascolina e virile villosità
6
la manutenzione ordinaria di orifizi vari ed eventuali al semaforo
7
la canottiera scollata con la spallina stretta dentro la mutanda
8
l'unghia del mignolo della mano più lunga alla moda del coltellino multiuso di MC Gyver
9
l'utilizzo dello stuzzicadente come oggetto moda, sfoggiato con spavalda naturalezza a fine pasto
10
l'automobile che sembra appena uscita da una puntata di "MTV pimp my ride"

fuori classifica ma con segnalazione:

• la sistemazione prolungata dei "gioielli di famiglia"
• il "ti è piaciuto?" dopo aver consumato...
(che se devo dirtelo io inizio a farmi due domande...)
• ordinare una fanta da mezzo

poi fatevi un giro qui l'ho scoperto prima e mi son fatta un bel pò di risate

venerdì 14 gennaio 2011

Quantum oculis, animo tam procul ibit amor

Capita così per caso, nessun innesco. Stai guardando quello che succede e improvvisamente ti rendi conto che in un mondo perfetto la stessa scena così come sta succedendo avrebbe altri significati. Le persone altri ruoli. Ruoli più giusti. Nel tuo mondo perfetto. Ogni persona, anche gli sconosciuti dei quali rubi un istante di storia mentre li guardi. In questo stato alterato scambi due parole con un sig. Nessuno e ti rendi conto che quel piano folle non sembra più poi così folle. Sembra quasi che te lo devi. A saperlo prima avrei chiuso gli occhi.

lunedì 10 gennaio 2011

Elegia


gli occhi desiderano accarezzare, le mani vogliono vedere

domenica 9 gennaio 2011

aspettando godot

Stamattina guardavo il mio nonno. Ha 87 anni, un sorriso limpido e due occhi profondi. Quando parla bisognerebbe prendere nota di ogni parola; lui ha visto e fatto un sacco di cose. Quando ti dice qualcosa che non va e si accorge che ti ha fatto star male si scusa sempre come direbbe lui "el xè bon come el pan". E' un uomo di una volta e quando serve piange. Stamattina lo guardavo e pensavo che lui e mia nonna hanno festeggiato 60 anni di matrimonio. Due volte la mia vita, passata insieme, con i compromessi, le litigate, ma sempre prendendosi cura l'uno dell'altra. Loro due sono felici. Io che sono a metà, che son da sola, che faccio quello che voglio... beh io sono già stanca. Non vorrei essere come Didi e Gogo.

domenica 2 gennaio 2011

Buon principio

In giorni come questo è meglio non fare bilanci, sarebbero ancora più negativi del necessario. E' il secondo giorno del nuovo anno, con una punta di presunzione posso già azzardare alcune riflessioni... negative, dirà qualcuno... ho le mie buone ragioni, rispondo io.
C'è chi sta meglio di noi e c'è chi sta peggio, di solito guardiamo sempre i primi perdendo un sacco di tempo a lamentarci per quello che non abbiamo e trascurando quello che c'è. Quando si ha "bisogno" di "qualcosa" ovviamente non c'è. Per quanto ci si metta impegno e cuore, non basta mai.

Vorrei risolvere tutto adesso
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