domenica 4 dicembre 2011

sono le stesse mani

Sono le stesse mani che mi accompagnavano a giocare quando ero piccola.
Sono come sono sempre state: calde, accoglienti, insolitamente lisce per essere mani che lavorano così tanto da sempre.
La stretta è ferma e decisa nonostante abbiano raccolto i frutti dalla terra di così tante primavere. L'aspetto è un po' cambiato, ora c'è qualche macchia qua e la, colpa loro... delle primavere.
Delle mani grandi, sempre curate, che raccontano di un animo nobile, semplice, sempre curato dall'amore per le cose piccole.
E come in un ciclo inverso adesso tocca a me... adesso sono le mie mani, accoglienti, lisce, ma non altrettanto calde, ad accompagnare te, ora che sei tornato un po' bambino.

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